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Società Ippica del Bardigiano
E S C U R S I O N I S M O   E Q U E S T R E
 
 
 
 
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La S.I.B. ed il cavallo bardigiano
 

La consistenza numerica Societaria, riferita all’attività sportiva, è la seguente:
     dati al 31/12/2006

 

Desideriamo ora evidenziare un aspetto dell’attività S.I.B. di grande rilevanza ed utilità, cioè la salvaguardia di razze animali in via di estinzione agendo così di supporto al mondo agricolo/allevatoriale.

  • Le prime notizie sulle origini del cavallo Bardigiano sono del 1864 con descrizione da fonte storica di una “varietà’ di cavalli”, sufficientemente omogenea, che si estendeva dall’Appennino dell’Emilia Occidentale sino alla Lunigiana. La razza Bardigiana, razza appenninica per eccellenza, veniva quindi allevata soprattutto nelle aree montane delle province di Genova, La Spezia, Massa, Parma e Piacenza.
  • Il cavallo Bardigiano, per le sue caratteristiche di docilità, resistenza alla fatica, frugalità ed adattabilità ai più difficili ambienti, può essere montato, attaccato od imbastato a seconda delle esigenze dell’utilizzatore. In Liguria, fino all’ultima guerra mondiale, era largamente utilizzato nelle valli Stura, Aveto, Trebbia, Varo e nelle altre valli interne, nei lavori agricoli e forestali soprattutto per il tiro di carri o slitte e come animale da basto.
  • Dopo la guerra si registrò un deciso declino della razza con una preoccupante riduzione numerica; verso la fine degli anni settanta le fattrici censite in VaI d’Aveto furono appena sette ma con l’avvio del Libro Genealogico del cavallo di razza Bardigiana - istituito con D.M. il 2 Agosto 1977, gestito dalla Associazione Provinciale Allevatori di Parma - inizia il recupero che consente di poter oggi contare, nella sola provincia di Genova, oltre seicento capi, oltre mille nella Regione Liguria, ed una consistenza nazionale di circa quattromila soggetti.

   
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